Brani:
CD 1:
01. Orgy Of Destruction (Intro)
02. War Of Worlds
03. Great Old Ones
04. Paint The Devil On The Wall
05. Sent By The Devil
06. Firestorm
07. Down
08. Prayers Of Steel
09. Suicide
10. Days Of December
11. Unity
12. Anarchy (Drum solo)
13. Enough Is Enough
14. Invisible Horizons
15. Set This World On Fire

CD 2:
01. Flesh And Blood
02. Rocket Science (Guitar solo)
03. Soundchaser
04. Straight To Hell
05. Back In Time
06. Refuge
07. From The Cradle To The Grave
08. Black In Mind
09. Solitary Man
10. Don´t Fear The Winter
11. All I Want
12. Higher Than The Sky

Musicisti:
Peter "Peavy" Wagner - Vocals, Bass
Victor Smolski - Guitars, Sitar, Guitar synth, Keys
Mike Terrana - Drums
Rage
From the cradle to the stage - 20th Anniversary
SPV/Steamhammer

Venti anni di carriera sono tanti e cosa c'è di meglio per celebrare l'evento di un doppio cd live e "From the Cradle to the Stage" è proprio questo la celebrazione di una grande band mai troppo amata e a volte anche ignorata nel corso della sua splendida carriera.
Il cd è registrato allo Zeche di Bochum in Germania, luogo dove la band debutto venti anni fa.
Dal vivo la band è mostruosa, di un affiatamento unico, un vero è proprio muro di suono, soprattutto la nuova formazione, che oltre al leader storico "Peavy" alla voce ed al basso, comprende due veri e proprio mostri sacri come Viktor Smolski virtuoso della chitarra russo e Mike Terrana uno dei batteristi più "cattivi", potenti di tutta la scena metal mondiale.
L'inizio di questo doppio live non fa che confermare la potenza che la band sprigiona sul palco, i presenti allo Zeche di Bochum vengono investiti da un devastante muro di suono. Cosa che succede pure a chi ascolta i cd data l'ottima registrazione del concerto.
I Rage ripercorrono tutta la loro carriera, risalendo addirittura al gruppo che ha preceduto la nascita dei Rage, gli Avenger, con il brano "Prayers of Steel". Superlativi sono i pezzi classici del gruppo, cioè "Firestorm", la splendida "Sent by the devil", "Enough is Enough" e la nuova ma spettacolare "Soundchaser". Per poi proseguire con la violenta "Black in mind" per arrivare ai superclassici: "Solitary man" e "Don't fear the winter" e a chiudere "Higher than the sky" reclamata a gran voce dal pubblico presente.
Il cd è stato registrato totalmente in presa diretta senza sovraincisioni e modifiche fatte in studio e ciò si nota da qualche piccolo errore e dalle stecche che Peavy prende su "Invisibile horizon".
La maggior parte dei brani è stata riarrangiata è ciò gli ha permesso di ottenere quel suono più adatto ai giorni nostri. Arrangiamenti resi possibili anche dalle impressionanti capacità tecniche del duo Smolski - Terrana.
Tecnicamente la band è impressionante, a parte Peavy un onesto bassista e cantante non in possesso di una grande tecnica ma con un carisma che vale molto di più della tecnica.
Sono da segnalare gli assoli di chitarra e batteria presenti,nei quali i due musicisti, che riescono a tessere passaggi incredibile ma con l'orecchio sempre rivolto alla melodia, con una musicalità davvero impressionante.
In conclusione l'unica cosa sicura è che questo disco deve far parte di ogni buona collezione di cd e non deve mancare nelle case di chi apprezza la buona musica e la professionalità.

Gianfranco Belisario