Brani:
01The Best Part of Me
02 Reflect Yourself
03 Shit Attitude
04 Happiness is Sad
05 Slave
06 One Minute
07 Down Like a Clown
08 I Complete Myself
09 We Don’t Care
10 Free Violence

Musicisti:
Bruno Marzano: vocals
Alex “Sasha” Vecchietti: guitars
Mirko Montalbano: drums
Mikele D’Accardi: guitars
Davide Scalzo: bass

Reflections
Free Violence
Temple of Noise
www.reflectionsofficialweb.com

Irruento e disordinato mix di Post Thrash ed Hardcore, con qualche accenno neanche troppo velato ai System of a Down: questo l’identikit dei Reflections.
Le caratteristiche più evidenti di “Free Violence” consistono nella versatilità del cantato (che va dall’isterico al declamatorio, anche grazie al contributo delle backing vocals), e nella veemenza esecutiva davvero apprezzabile.
La grande varietà di tecniche e stili sperimentati nei brani contribuisce a rendere il lavoro meno statico, monolitico ed a scongiurare il pericolo noia; in particolare il saltuario ricorso a ritmiche groovy rende l’album più fruibile.
Nella parte iniziale di “Happiness is sad” si evidenzia un certo talento nell’uso di arpeggi volti alla creazione di atmosfere intimiste; è un peccato che i Reflections facciano un uso così parsimonioso di queste sonorità.
Per contro, c’è da dire che la struttura dei brani appare a volte davvero troppo disordinata, anche se essa sembra derivare da una precisa scelta espressiva piuttosto che da una deficienza di capacità compositive.
A prescindere dalle intenzioni, il risultato non sempre è apprezzabile: appare quindi imprescindibile che questa band si preoccupi per il futuro di conferire una struttura più razionale alla loro proposta musicale.
Un’ultima osservazione, stavolta destinata allo staff della Temple of Noise: oltre a curare con così tanta professionalità il suono, si dovrebbe cominciare a prestare maggiore attenzione all’estetica dell’artwork; quello dei Reflections non è il primo caso di artwork poco accattivante targato Temple of Noise in cui ci imbattiamo.

RosaVelata