Royal Hunt
Eye
Edel/Frontiers
Arriva con una copertina bruttissima il nuovo cd dei Royal hunt, intanto l’idea di fare la copertina con ritagli di giornale non è proprio originale certo rispecchia il titolo del cd però con la produzione di cui un gruppo come i Royal hunt può disporre.
Potevano fare di meglio, detto questo il contenuto della musica no delude le aspettative,infatti il gruppo danese dopo un interlocutorio Fear riesce a dare alle stampe un vero e proprio cd dei R.H.,quindi potrete ascoltare grandi cavalcate grandi melodie ma soprattutto un grande suono, vero trademark dei danesi. Durante l’ascolto si nota una grande coesione tra i vari membri del gruppo e tutto lo sforzo produttivo del gruppo è volto a questo cioè ad offrire all’ascoltare una musica omogenea
Senza cadute di tono per dare al pubblico un disco che si propone ad essere uno dei dischi dell’anno. Una nota particolare la voglio proporre per John West che in questo disco sfodera una interpretazione senza precedetenti, in possesso di una voce incredibile, con grandissimo controllo del vibrato ed un impostazione direi classica,e simili risultati si raggiungono solamente dopo aver studiato l’impostazione della voce con un maestro di musica, certo il talento è naturale ma poi per mantenerlo inalterato devi per forza di cose studiare la musica classica, come tutta la musica dei Royal Hunt del resto, che sì è indubbiamente heavy metal ma con fortissime venature classiche influenzate senza alcun dubbio da certo romanticismo Chopeniano, merito questo soprattutto di André Andersen che annovera fra la sue influenze il grande pianista.Ma secondo il brano più diverso in assoluto è senza alcun dubbio “Wiched Lunge” con il sax di Steve Daniel a farla da padrone con grandi atmosfere da musical, è il brano che non ti aspetti da un gruppo come i danesi ma altro non è che un divertissment, quindi Eye Witness è senza ombra di dubbio un ottimo disco ed è quanto di meglio ci si possa aspettare dai Royal Hunt.
Stefano Bonelli