Brani:
01 Sleep
02 Start The Fire
03 Who Do You Think We Are
04 Day On My Pillow
05 Roses
06 Not About Us
07 The Gentle Art Of Swimming
08 Wasted Land
09 Crazy Lane
10 Trying To Kiss The Sun
11 World Through My Eyes
12 Opel
13 Cymbaline
14 Welcome To The Machine
15 I Don't Know
16 Hole In The Sky
17 New Stars Are Born (Studio - Full Version)

Musicisti:
Yogi Lang - Vocals, Keyboards
Karlheinz Wallner - Guitars
Stephan Ebner - Bass
Manfred Müller - Drums

Guests:
Ray Wilson - Vocals (On CD1 Track 5 & 6)
Markus Jehle - Live-Keys
RPWL
Start The Fire
Inside Out Music
www.rpwl.de


Lasciatemi subito dire che ci troviamo di fronte ad un gruppo straordinario che riesce a catturare sia dal vivo che in studio la psichedelica di cui si fecero portabandiera i Pink Floyd negli anni 60 e per buona parte degli anni 70 di cui The Wall fu la massima espressione musicale mai più eguagliata.
Gli Rpwl si fanno a loro volta baluardi di questa scena ed assieme ai Porcupine Tree portano avanti questo discorso musicale riuscendo inoltre ad ammodernarne i suoni dando perfino una visione allucinata almeno quanto quella dei Pink Floyd.
L'ottima produzione inoltre fa si che il risultato si a un eccezionale miscellanea di quanto detto pocanzi ma bisogna anche dire,anzi sottolineare che la band in questione ci sa fare davvero e dal vivo addirittura assai generosa nel prodigarsi ad allargare ancor di più queste sensazioni,tra al disco partecipano ospiti illustri come Ray Wilson che ricordiamo come membro effettivo nell'ultimo periodo di vita degli oramai finiti Genesis, ma che può vantare anche una carriera solista di ottima qualità mentre alle tastiere offre il suo servigio Markus Jehle che oltre ad essere un ottimo musicista è anche un programmatore di suoni per tastiere.
Il cd in questione non solo è imperdibile per tutti gli amanti di un certo tipo di amanti del rock psichedelico ma soprattutto per il fatto che nel secondo cd di questo album sono state inserite due cover del gruppo di David Gilmour e soci una risalente a More che ricordo è la colonna sonora del film omonimo e l'altra è nientemeno che Welcome To the Machine tratta da Wish You Were Here e che gli Rpwl ripropongo in mdo impeccabile anzi andando a sfociare durante l'esecuzione nella parte centrale della suite di Atom Heart Mother facendo di questo intera esecuzione qualcosa di veramente speciale ,chiaro che anche il materiale appartenente alla band tedesca si rifà moltissimo ai Pink del periodo psichedelico ma il tutto è reso credibile dalla estrema preparazione tecnico artistica dei germanici.
Quindi in conclusione se vi piacciono i pink floyd gli Rpwl non vi deluderanno di certo statene pur certi.

Stefano Bonelli