Brani:
01 Endless
02 Where The Sea Ends
03 First Snake
04 Loud & Raw
05 Dance With The Devil
06 Set Me Free
07 I Won't Say A Word
08 Lights On
09 Leonardo Da Vinci
10 You Still Remain
11 Bad Blood
12 No Reason Why
13 Faster Than The Storm
Musicisti:
Roberto ``Ramon`` Messina Vocals
Aldo Lonobile Lead Guitars
Paolo 'Paco' Giantotti Guitars
Andrea Buratto Bass
Antonio Agate Keyboards
Daniel Flores Drums
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Secret Sphere
Heart and anger
Nuclear Blast
Aspettavo con ansia l’uscita di questo nuovo album di una delle più importanti metal band del nostro panorama nazionale. Questo gruppo era stato capace di stupirmi con il loro secondo album “A Time Never Come” un capolavoro assoluto di power-progressive raffinato ed elegante come ben pochi altri lavori.
Il precedente lavoro “Scent of a Human Desire” nonostante sia un buon album non mi aveva convinto appieno soprattutto se messo al confronto di “A Time Never Come”, quindi ero molto curioso di ascoltare questa nuova release, dove i nostri fanno le cose in grande chiamando a collaborare con la band addirittura un vera e propria orchestra, per l’occasione rinominata con l’appellativo di “Secret Sphere Orchestra”.
Con questo quarto album i Secret Sphere ritornano su livelli altissimi allontanando le tinte oscure e troppo appesantite del precedente lavoro. Infatti ci offrono un power-progressive sinfonico eccellente e ispirato dall'inizio alla fine, dove spesso fanno capolino molti passaggi con ritornelli anthemici e melodie aperte che ricordano le buone cose già proposte in "A Time Never Come". Il loro è un vero e proprio "progressive" in quanto miscelano gusti diversi, da riff ai limiti del trash fino a molti passaggi acustici alternati a cori modello "Carmina Burana" e funambolici solos di tastiere, il tutto inserito in architetture power metal. Insomma non stiamo parlando del canonico progressive in tempi dispari freddo, dalle costruzioni melodiche spesso tanto elaborate quanto prevedibili.
I gruppi che vengono in mente sono molti e per chi non conoscesse ancora i Secret Sphere si potrebbe accostarli ad un incrocio perfetto e tutto italiano tra Vision Divine-Labyrinth da una parte e Rhapsody-Thy Majesty dall'altra, tra i possibili accostamenti stranieri citerei invece un connubio tra Helloween e Symphony X più ispirati.
Una cosa è certa e non è semplice campanilismo il miglior power-metal sinfonico è made in Italy e i Secret Sphere in questo ambito sono una delle nostre "firme" più importanti.
Top album !!!
Metal Alex
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