Secret Sphere
Scent of Human desire
Terza fatidica prova per questo gruppo di Alessandria che supera degnamente questo traguardo,che conferma quanto di buono si stia facendo in Italia con questa musica.
Si nota subito la preparazione del sestetto sopratutto per quanto riguarda la sezione ritmica vero e proprio motore dei Secret Sphere e che non permette al disco di cadere di tono anzi “Secrete of Human desire” riesce persino a divertire l’ascoltatore.Inutile dire che da quanto ascoltato l’influenza maggiore maggiore dei nordici sono i “Dream Theater”(ma va?) dell’era “Awake”per via di quel suono della chitarra di Aldo il quale usa in modo quasi smisurato la sette corde.
Nel disco oltre al gruppo partecipano alcuni ospiti quali appunto “Vera Quarleri”vocalist di “Franco Battiato”(nientemeno) le soprano “Gabry Selvaggio e Nadia Lanfranconi, ed il cantante dei Morgana Marco mesemi;il tutto condito dall’ottima produzione di Achim Kholer “colpevole”di produzioni come Primal Fear Sinner e Brainstorm. Capitere quindi la mole incredibile di lavoro che tutto questo sforzo di uomini e mezzi comporta,uno dei brani che più colpisce dell’intero lavoro e “Virgin Street 69”dove si evince un grande lavoro da parte gruppo ma soprattutto di Aldo lo Nobile che con una ritmica serratissima da al brano la giusta veemenza ed secondo che più si avvicina ad Awake, introdotto da un suggestivo vocalizzo di Valeria è il brano Scent of aWoman è praticamente il brano più lento dell’intero disco mentre la chiusura è affidata al brano “Life”diviso in due parti “walking through the dawn” molto corale e maestoso nel suo incedere. Quindi come vedete non èche poi bisogna girare tanto per trovare dei gruppi validi e i Secret Spere fortunatamente ce li abbiamo solo noi.
Stefano Bonelli