Shaaman
Reason
AFM Records
E finalmente è arrivato il tanto atteso e sospirato secondo album degli Shaaman di Andrè Matos,(non è un errore in quanto la band è stata costretta cambiare il proprio nome per il fatto che esisteva già un altro gruppo con quel nome) che conferma se non supera quanto di buono era stato fatto nel cd d'esordio che si chiamava "Ritual".
Il bello di questo cd è la ricchezza degli arrangiamenti,che danno la sensazione che la band brasiliana abbia bisogno di usare molti più strumenti rispetto a quelli canonici,infatti nei loro brani si possono ascoltare una quantità di sonorità diverse e a volte addirittura tribali che danno alla band un sapore selvaggio ed evocativo.
Ecco forse è proprio questo il punto centrale del successo a livello interplanetario che gli Shaman hanno ottenuto,perché la loro musica è evocativa e richiama forti immagini di appartenenza alla propria terra legame che è sempre stato forte anche quando quasi tutto il gruppo carioca era nelle fila degli Angra.
"Reason" questo è il titolo del cd è un album fantastico che mantiene alto lo standard qualitativo della musica che gli Shaman compongono e non è vero che il disco in questione sono presenti chitarre thrash,niente di più sbagliato,anche se il brano d'apertura "Turn Away" potrebbe dare adito a ciò per via degli acuti e delle chitarre molto heavy, ma credetemi il disco è quanto di meglio ci si possa aspettare da un gruppo come loro,addirittura Hugo Mariutti usa dei lick che lo fanno avvicinare a Zakk Wild, questo per farvi capire quanto lontani gli Shaman dal thrash metal,questo album è fatto per funzionare bene anche dal vivo e chi andrà ai loro concerti verrà sistemato per la feste altro che thrash.
Stefano Bonelli