Brani:
1. Ancient Winds
2. Here I Am
3. Distant Thunder
4. For Tomorrow
5. Time Will Come
6. Over Your Head
7. Fairy Tale
8. Blind Spell
9. Ritual
10. Sign Of The Cross
11. Pride
12. Eagle Fly Free
13. Carry on (Bonus multimedia track from relative Dvd)


Musicisti:
Andre Matos (vocals),
Hugo Mariutti (guitar),
Luis Mariutti (bass),
Fabio Ribeiro (keyboards),
Ricardo Confessori (drums)

special guests:
Tobias Sammet - Vocals
Sasha Paeth - Guitars
Marcus Viana -Electric Violin
George Mouzayek - Derbak
Andi Deris - Vocals
Michael Weikath - Guitars
SHAMAN
RituAlive
Lucretia Records, 2004

Ecco gli Shaman e questa volta in versione "Live", incomincio subito dicendo che appena ho avuto tra le mani questo cd, mi è sembrato di trovarmi di fronte ad una pura operazione commerciale, infatti ho pensato che fosse stato quanto meno prematuro far uscire un live album dopo solo un cd studio all'attivo. Ma ascoltando il disco mi sono ricreduto, infatti, se la qualità dei brani è assoluta, come lo è in questo caso, perché non offrire la possibilità a migliaia di fans di poter ascoltare e godersi queste canzoni anche in versione "live"? La carica del gruppo degli ex-Angra è esplosiva, la perizia tecnica è superlativa e (bisogna dirlo) il pubblico è fantastico, l'intero live è stato registrato in Brasile, a San Paolo il 5 Aprile 2003. Gli Shaman giocano quindi in casa e affascinano il pubblico si dalle note della strumentale "Ancient Winds" brano che per me non avrebbe sfigurato come colonna sonora per film, riproponendo l'intero album di debutto con un groove e una intensità eccezionali ed un Matos sopra le righe.
Molti sono gli ospiti d'eccezione con in testa Tobias Sammet degli Edguy che si propone in duetto con Matos in "Sign of the Cross", ottimo brano tratto direttamente da Avantasia (part I) e qui proposto in versione accorciata, e da solo in "Pride" unico brano che non mi era piaciuto dell'album "Ritual" in quanto a mio parere un po' troppo scontato. Altri ospiti d'eccezione sono poi i due "Helloween" Andi Deris e M. Weikath, impegnati in un brano storico del loro repertorio "Eagle Fly Free", a mio parere una scelta sbagliata, infatti nonostante io ami la voce di Deris non è questo brano il più adatto per le sue caratteristiche, con il risultato che nel ritornello si rimpiange M. Kiske.
Fondamentale inoltre la presenza in alcuni passaggi della bravura di Sasha Paeth alle chitarre e anche del violinista Marcus Viana. In tutto l'album si sente la voglia di affermarsi e di non deludere i fan connazionali e non solo dopo la spaccatura con gli Angra e i tutti i membri del gruppo danno il massimo.
Quindi avete capito, se volete che si sprigioni anche dentro la vostra stanza la forza di un live come questo degli Shaman prendete tranquillamente questo cd altrimenti puntate al Dvd da cui è tratta la bonus track (multimediale) "Carry On".

Alessandro "Metal Alex" Bonfà