SIGUE SIGUE SPUTNIK
Ultra Real
Dunque, ho deciso di fare questa recensione solo perchè il disco me l’ha passato il grande capo Aldo,normalmente mi sarei rifiutato di scrivere anche due righe, comunque ascoltando il disco mi sono reso conto che in fondo ne valeva la pena.
Innanzitutto alzi la mano chi si ricorda dei Sigue Sigue Sputnik! Per quanto mi riguarda sono stati solamente un evento televisivo e basta, non si può non ricordare il loro atteggiamento da star con quelle creste assurde e Limousine a iosa, erano gli anni ’80 se non mi sbaglio e i Sigue proponevano quest’immagine assai shockkante, da alieni freakkettoni proponendo un genere che verteva su di un pseudo post punk mischiato al rockabilli, il tutto con tutti gli effetti possibili immaginabili ovverosia dub ed tanta elettronica, in pratica sono stati una meteora con un solo difetto le meteore non ritornano,passano e spariscono negli oscuri meandri dello spazio infinito. Mentre per il gruppo in questione pare che non sia così, infatti i Sig. pur cambiando nell’aspetto (ora sembrano più dei personaggi usciti dai manga giapponesi) rimangono fedeli alla regola e la loro musica non si discosta molto da quello che ho detto prima, quindi fondamentalmente si tratta di musica fatta solo per divertimento e per passare alcuni minuti spensieratamente anche facendo quattro salti, la loro musica è ingiuducabile, vista la pochezza della proposta e i Sigue Sigue questo lo sanno preferendo un immagine diversa dagli inizi ma comunque d’impatto,contando anche sul fatto del grosso appoggio a tutti i livelli da parte dell’industria discografica, ma sicuramente così facendo riusciranno solo a guadagnare qualche soldo in più col risultato di sparire di nuovo speriamo in modo definitivo.
Stefano Bonelli