Brani:
01 Music
02 First Night
03 A Rose In Her Hand
04 Lions Are The World
05 I’m The Evil
06 Moonlight Shadow
07 Lit tle Red Riding Hood
08 Love


Musicisti:
Fabio Dozzo vocals
Max Faracci guitar
Niko Tordini guitar
Roby Brodo Potenti bass
Eddy Antonini keyboards
Francesco Tettix Meles drums
Skylark
Fairytales
Scarlet 2005


Gli Skylark per il sottoscritto rappresentano uno dei gruppi piu' importanti dell'intera scena metal italiana. Infatti li seguo con interesse dall'ormai lontano 1997 quando acquistai "Dragon's Secret", un album, che se pur penalizzato da una produzione inadeguata, anticipò gli stessi Rhapsody nella sua proposta fatta di power sinfonico con svariati innesti neoclassici. Migliaia di uscite del genere ci hanno, ora deliziato, ora annoiato nel corso dell'ultima decade ma, a mio parere, il gruppo capitanato dal bravo Eddy Antonini è rimasto sempre su buoni standard qualitativi (eccellente l'album uscito a suo nome "When Water.." accompagnato quasi integralmente dal gruppo, piu' Olaf Thorsen alle chitarre e dalla bellissima voce di Folco Orlandini). L'unico album che considero un mezzo passo falso è "Symbol of Freedom", troppo segnato da alcuni schematismi power preconfezionati da risultare troppo già sentito e prevedibile, va bene, alcuni diranno che è il loro album piu' diretto, forse sì, ma preferisco una maggior cura nelle composizioni. Fortunatamente si erano ripresi alla grande con "Wings", un album perfetto in cui erano presenti tutti gli ingredienti che mi avevano fatto apprezzare gli Skylark nelle loro migliori release, brani power articolati con una componente melodica predominante e intrisi di parti barocche, comunque dinamiche; in poche parole composizioni fresche ed ispirate. Purtroppo ascoltando questa nuova release non si può non notare un evidente calo, quasi verticale, nella vena creativa degli Skylark , i primi 5 brani sono quanto di piu' scontato e prevedibile era lecito aspettarsi da una band di questo calibro, complice anche la pessima scelta di affidare le parti vocali unicamente alla bella, quanto poco espressiva, Karia. Piu' saggio sarebbe stato coinvolgere piu' cantanti come nel caso di "Wings" o comunque farla alternare con il buon Fabio Dozzo, che pur non avendo mai avuto una voce eccezionale è sicuramente migliore di Karia per quanto riguarda le emozioni trasmesse. Buona la scelta di inserire la cover powerizzata dell'intramontabile "Moonlight Shadow" di Mike Oldfield dove la voce di Karia risulta essere invece all'altezza della situazione, confermando la sua bravura piu' nell'interpretazione delle covers che nei pezzi degli Skylark (buona la sua voce anche nella cover dei Def Leppard presente nel precedente "Wings"). Gli ultimi due brani interpretati da Fabio non riescono a sollevare le sorti di un album veramente piatto. La lunga “Little Red Riding Hood”, infatti, alterna parti veramente interessanti ed ispirate ad altre ben meno meritevoli e al limite del pacchiano, nonostante il grande impegno profuso in questo brano dal bravissimo bassista "Brodo" Potenti . La conclusiva "Love" è una ballad non male di per sè, peccato sia veramente troppo simile ad una altra loro composizione, ossia "Dream" apparsa anche recentemente nella ben confezionata raccolta (2 cd) in versione riveduta (2003). Insomma per concludere questo “Fairy Tales” rappresenta a mio parere una delle piu' grandi delusioni dell'anno almeno per tutti gli amanti del power sinfonico e per i detrattori degli Skylark un facile bersaglio, ma io come ho cercato di farvi capire dalla recensione non sono certo tra questi ultimi.

Metal Alex