Brani:
01 Abandoned,please Brain washed, Esploded
02 Gravenimage
03 The cage
04 Silver Tongue
05 The Misery
06 Victoria’s Secret
07 Champagne Bath
08 Broken
09 The ruins of my life
10 Draw Me
Musicisti:
Tony Kakko Vocals Keyboards
Jani Liimatainen Bass
Tommy Portino Drums
Henrik Klingenberg Keyboards
|
|
Sonata Artica
Winter heart's Guild
Century Media
L’impressione generale che ho avuto ascoltando il disco è stata quella che i Sonata Artica vogliona raggiungere il successo in fretta e furia, dando veridicità al “battere il ferro finchè è caldo”. Ed è proprio questa la particolarità del gruppo finlandese avendo odorato la possibilità di diventare famosi già dal disco precedente al live “Silence”danno battaglia mettendo a ferro e fuoco i poveri ascoltatori.Il trademark principale del gruppo si rifà chiaramente al gruppo che per primo ha avuto la carta vincente in mano, stiamo parlando degli “Stratovarious”. Tra l’altro il grande tastierista “Jens Johanson” presta la sue mani in ben tre brani ed il suo stile è davvero riconoscibilissimo.In “Whinterheart’s Guild” la fa da padrone una grossa produzione che conferisce al suono dei Sonata una potenza fuori dell’ordinario con grosso vantaggio per gli strumenti tutti ben definiti e distinguibili nota di merito va al cantante e tastierista Tony Kakko proprietario di una voce bellissima con un controllo del vibrato veramente eccezionale.Bisogna smetterla secondo di pretendere la citazione di brani particolari perché cosi facendo si rischia di sminuire non solo la bellezza generale di questo ma anche quella dei lavori di questo genere musicale che ripeto verrà targato come scopiazzatura degli Stratovarious musicale troppo commerciale solita cavalcata metallica a doppia cassa ma la verità come al solito sta nel mezzo, questo è un disco con grande musica grandi cori maestosi e sopratutto grandi musicisti che danno del tu al proprio strumento quindi detto questo detto tutto.
Stefano Bonelli
|
|