Sonata Artica
Reckoning Night
Nuclear Blast, 2004
Credo che a recensire questo disco siamo gli ultimi come webzine almeno in Italia ;ho accolto con molto piacere l'uscita di questo nuovo disco dei Sonata Artica i quali si confermano degni eredi degli Stratovarius,intanto bisogna dire che rispetto al suo predecessore questo album risulta essere orientato verso un sound più keyboards oriented, ma questa volta le tastiere hanno un suono molto anni settanta, epoca in cui imperava l'hammond g3 organo dal suono assai particolare ma che dava risultati eccellenti.
Diciamo subito che in questo lavoro l'organo è campionato, però già solo il fatto che si usi questo tipo di sonorità la dice lunga sulle intenzioni del gruppo nordico,certo questo discorso non è valido per tutto il disco quindi penso che il tutto sia stato niente più di esperimento che potrebbe dare però dei risultati buoni in futuro staremo a vedere .
Il bello della musica degli svedesi, è la freschezza delle composizioni fatto questo dovuto molto probabilmente alla semplicità della struttura delle canzoni,che portano e l'ascoltatore a divertirsi molto durante l'ascolto come del resto è successo a me ,certo che poi quando in alcuni momenti la musica si fa pomposa come ad esempio in " White Pearls, Black Oceans" qualcuno potrebbe storcere un il naso ma fortunatamente questo non è per tutto il disco che anzi si muove su livelli altissimi di qualità, mi preme dire inoltre che la performance del gruppo è davvero buona ma soprattutto il cantante Tony Kakko sciorina brano dopo brano una performance degna di nota, in conclusione Reckoning Night è un buon disco che conferma quanto di buona la band scandinava ha fatto sinora ma con in più qualche apertura a sperimentazioni sonore che potrebbero essere sviluppate in futuro .
Stefano Bonelli