Brani:
01 The Ballet Of The Impact
(I) Prelude To The Past
(II) The Ultimate Quiet
(III) A Blizzard Of My Memories
02 I Wouldn't Let It Go
03 Surfing Down The Avalanche
04 She Is Everything
(I) Strange What You Remember
(II) Words Of Forever
05 Climbing Up That Hill
06 Letting Go
07 Of The Beauty Of It All
(I) If I Could Paint A Picture
(II) Into The Great Unknowable
08 NWC
09 There Was A Time
10 The Planet's Hum
11 Watching The Tide
12 As Long As We Ride

Special Edition Bonus Disc:
01 When She's Gone
02 Follow Me To Sleep
03 Game Face
04 Broken Promise Land
05 Listening To The Sky extras from "A Flash Before My Eyes"
06 Someday I'll Be Found
07 I Was Never Lost
08 Paint Me A Picture
09 The Formulation Of Octane (video)

Musicisti:
Nick D'Virgilio Vocals, Drums
Alan Morse Guitar
Ryo Okumoto Keyboards
Dave Meros Bass
Spock's Beard
Octane
Inside Out

Malgrado la grave defezione subita ad opera di Neal Morse, gli Spock's Beard hanno saputo reggere bene il colpo sfornando due ottimi cd quali appunto "State OF Euphoria " e questo loro ultimo lavoro intitolato "Octane "che in ordine cronologico è il 16 della loro lunga e prestigiosa carriera.
Purtroppo sia i fans di Neal Morse che degli Spock's Beard dovranno confrontrarsi ogni volta con le uscite discografiche di questi grandi artisti ,certo con loro in circolazione ci sarà un gran bel da fare, prima esce Neal e poi escono gli Spock's;anche se bisogna dire una cosa che il grande Neal Morse lasciò il gruppo e non solo quello, per intraprendere una carriera solista perché si è convertito al cristianesimo,infatti i suoi cd solistici sono tutti volti a tematiche religiose ed esprimono in toto la fede di Neal Morse .
Il cd viene introdotto da un mellotron ,che è lo strumento che caratterizza tutto il lavoro,sembra quasi che il gruppo americano abbia compiuto una ricerca sonora riuscendo in modo impeccabile ad unire uno strumento come l'ormai obsoleto mellotron ,ma che possiede ancora un suono affascinate e piacevolmente retrò, affiancandolo agli strumenti più moderni.
Forse più in questo che in altri si nota una grande influenza e cioè quella dei Genesis del primo periodo ,senza disdegnare band come i Van der graaf generator di Peter Hammil o i King Crimson di Robert Fripp, la scaletta è composta da mini suites che compongono la struttura portante del disco,ma è interessante il fatto che i brani che compongono tali suites hanno una media durata e che quindi hanno il grande pregio di non annoiare chi eventualmente ascoltasse per la prima volta questo gruppo.
Se siete degli fans sfegatati degli Spock's Beard la prima tiratura del cd sarà composto di un bonus cd e il tutto verrà racchiusa in una confezione digipack fatta apposta per i collezionisti, quindi quando il disco uscirà nel 2005 affrettatevi ad acquistare la versione digipack perché non durerà in eterno.

Stefano Bonelli