Brani:
01 Alpha & Omega
02 I Walk To My Own Song
03 I’m Still Alive
04 Season Of faith’s perfection
05 Awaken The Giant
06 Know The Difference
07 Luminous
08 Dreamwaver
09 Liberty
Musicisti:
Timo Tolkki Guitar
Timo Kotipelto lead voice
Jari Kainulainen bass
Jens Johansson keyboards
Jorge Micheal Drums
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Stratovarius
Elements PT. II
Nuclear Blast
Per questa recensione dobbiamo ringraziare obbligatoriamente il magnifico direttore di una della rivista più anziana del heavy metal e cioè Metal Shock il quale ci permette di recensire con un certo anticipo un disco come questo e cioè il seguito di Elements.Intanto c’è subito da notare che la produzione del disco è qualcosa di stratosferico E non potrebbe essere altrimenti visto il nome che porta la band (va beh!! Scusate l’ironia) ma questo è un fattore che contraddistingue il suono degli Stratovarius da sempre, certo quello che può da fastidio a chi magari è abituato a sonorità come dire “Diverse”storcerà un po’ la boccain quanto troverà il disco forse troppo melodico nel senso più stretto del termine, ma non potrà negare che la band di Timo Tolkki e soci sia uno dei gruppi più validi di certo power metal sinfonico ed epico che riesce ad ogni nuova realizzazione a mantenere una coerenza sonora che ormai è diventata il marchio di fabbrica del combo svedese.Dalle dichiarazioni di Timo Tolkki sembra che il disco dovesse essere chissà quanto veloce perchè Timo ha detto che non mai suonato così veloce come in Elements Pt.II; questo è vero solo in parte perchè in effetti c’è un brano che lo è realmente (Veloce voglio dire) ed il brano “I’m Still alive”e “Know The difference” lo stanno lì a dimostrare, ma se vogliamo essere proprio pignoli, c’è gente che ha fatto della velocità pura il proprio modo di essere vedi per esempio gli Enemynside oppure i Gamma Ray e i Blind Guardian non si può certo dire che siano gruppi lenti tutt’altro.Comunque Elements rimane il disco più importante dell’anno che conferma se ce ne fosse stato bisogno l’incredibile valore artistico degli Stratovarius.Se c’è un musicista che veramente mi fa cadere il mento per terra è Timo Kotipelto in possesso di una voce cristallina come poche ed in grado con la sua tecnica invidiabile di arrivare a note altissime senza per questo doversi frantumare le corde vocali. Quindi in fin dei conti Elements si presenta con delle ottime credenziali per far bene certo è vera una che se il buon Timo Tolkki desse un po’ piuù ad un mostro come Jens Johasson allora il prodotto finale sarebbe del tutto diverso edè proprio questo che il chitarrista non vuole in fondo lui paga profumatamente uno dei più incredibili keyboards-man del mondo per fargli fare quello che vuole lui e basta;quindi se volete ascoltare per esempio il vero Jens Johansson dovrete ascoltare i suoi lavori solistici oppure il disco dei Mastermind “Angel of the Apolipse”Negli Stratovarius ascolteresol il 50 % delle qualità di Jens.
Stefano Bonelli
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