Brani:
01 Neonoir
02 Murderous Monkey
03 Brutality
04 Between The Trees
05 A Turbid River
06 Babykillers
07 Keeping Dreams Under Control
08 Silent November Mondays
09 As Yesterday, As Tomorrow, As Always
10 Lust Nature
11 Deadly Dark
12 The Keeping
13 Episodic Discontrol Syndrome

Musicisti:
Alesandro: bass
Alessio: drums
Tommy: guitar and keyboards
Trevor: vocals

The Famili
Neonoir
Live Tribe Music
www.thefamili.com

Un urlo disumano fa da opener a questo album dei The Famili, band di recente fondazione nelle cui fila militano due vecchie conoscenze della scena musicale estrema italiana: Tommy e Trevor dei Sadist.
La loro proposta è interessante, un Thrash/Death pesante e dinamico, arricchito da frequenti incursioni nell’elettronica.
Una musica claustrofobica, ansiogena, che non concede neppure un respiro e nella quale anche le rare aperture melodiche (come quelle presenti in “Keeping Dreams under Control”), ed i ben eseguiti assolo sono concepiti per creare atmosfere cariche di un’angosciante tensione.
Dal punto di vista tecnico abbiamo a che fare con musicisti di pregio: al poliedrico Tommy sono affidati chitarra e tastiere e non è un caso che proprio il lavoro di queste ultime ricordi da vicino la produzione degli storici Sadist, anche se è necessario precisare che siamo al cospetto di un gruppo con una propria, specifica personalità e non di una band-clone. Ottima la performance del drummer Alessio come pure quella di chitarra e basso, capaci di tessere una trama sonora incalzante e ripetitiva fino all’ossessione, movimentata dall’introduzione di inserti elettronici e dal lavoro degli altri strumenti. Una menzione merita anche Trevor, “urlatore” dall’ugola rovente.
L’album è compatto ed omogeneo: non si rilevano cali qualitativi, pur mancando brani che spicchino nettamente sugli altri. Forse si ergono appena sulla media la psicotica “Turbio River”, la cangiante “As Yesterday, As Tomorrow, As Always”, la feroce ed ipercinetica “Deadly Dark”.
Il gruppo a tratti strizza l’occhio al NU Metal, come in “The Neeping”, ma ha l’intelligenza di utilizzare tale linguaggio con parsimonia e con un fine ben preciso, dettato anche da un certo qual gusto per la sperimentazione sonora: quello cioè di rendere ancora più vivace e variata la propria proposta musicale.
Un album che sceglie con perentoria determinazione di non essere facile, di coinvolgere senza cedere mai alla melodia orecchiabile.
Chi darà fiducia ai The Famili non verrà deluso dall’ascolto.

RosaVelata