The Tangent
The world that we drive through
Spv - Inside Out, 2004
Interessante secondo lavoro di questa numerosa
project band, che si distingue oltre che per il
pregevole artwork anche per i contenuti delle
"songs". Infatti i cinque brani propongono un
progressive molto dinamico, ricco di spunti (e
citazioni, che per ragioni di spazio non stò ad
elencare...) che riflettono il gusto e l'estrazione
dei vari musicisti coinvolti, rivelando il loro
contributo alla composizione dell'album: questo
è il punto di forza, che rende piacevole l'ascolto
dei quasi 60 min. di musica proposti; inoltre una
produzione ed una scelta dei suoni pregevole
valorizzano le performances strumentali rendendo
molto espressive le varie atmosfere presenti nei
brani (ove momenti spiccatamente seventies si
incontrano con quelli new prog).
Forse il punto debole del lavoro risiede nella
assenza di una voce solista che, sebbene non
pregiudichi la qualità dei brani, ha come conseguenza
uno sviluppo di linee melodiche vocali non sempre
all'altezza delle sezioni strumentali e che non
valorizzano al massimo i testi proposti.
A questa mancanza però supplisce in parte l'alternarsi
delle vocals e soprattutto gli ottimi arrangiamenti,
impreziositi da un sapiente uso del flauto e delle
tastiere.
In definitiva un cd da ascoltare e magari
regalare (o regalarsi)...
Marco Iacobelli