Brani:
CD 1
01. Pegaso
02. Alas de fuego
03. Hamlet
04. Sodoma y Gomorra
05. Sangre de reyes
06. Indomable
07. La momia
08. Juana de Arco
09. El canto de las sirenas
10. Las walkirias
CD 2
01. Una juventud perdida
02. Tierras de leyenda
03. La sombra de la bestia
04. El laberinto del minotauro
05. El baston del diablo
06. Dracula
07. Tierra Santa
08. Mi tierra
09. La cancion del pirata
10. Legendario

Musicisti:
Arturo - Guitar, chorus
Roberto - Bajo, chorus
Angel - Vocals, guitar
Inaki - Drums
Mikel - Keyboards
Tierra Santa
Las mil y una noches
Locomotive records


Ho cominciato ad ascoltare i Tierra Santa quasi per caso due o tre anni fa, forse colpito dai titoli delle loro canzoni (Sodoma Y Gomorra, Juana de Arco, Dracula, etc.) e pensavo che l'uso della lingua spagnola si limitasse solo a questo, invece no, andando contro tutte le regole non scritte dell'industria discografica i nostri cantavano anche in spagnolo. Devo dire che sono rimasto affascinato di quanto potesse essere musicale e sorprendentemente adatta all'heavy metal la lingua spagnola.
I Tierra Santa, fautori di un buon power metal melodico, come avete ben capito sono spagnoli, e pubblicano il loro primo lavoro (autoprodotto) nel 1998 "Medieval" raggiungendo il successo con "Sangre de reyes" nel 2001 passando per capolavori quali "Legendario" 1999 e "Tierras de leyenda" 2000. Nel 2003 pubblicano il loro ultimo lavoro in studio "Indomable" e nel 2004 ci regalano questo doppio cd dal vivo registrato in un'unica data al Festival di Lorca.
Se i Tierra Santa sono perfetti in studio, dove ogni minimo particolare è curato, lo riescono a essere ancora di più dal vivo proponendoci un cd magnificamente registrato dove ogni suono, ogni applauso, ogni voce è al posto giusto e offrendoci delle versioni dei loro brani ancora più incisive di quelle in studio supportati da un pubblico eccezionale.
Mi risulta difficile segnalarvi qualche brano in partiolare, in quanto tutto il cd (anzi i due cd) sono degni di nota. Comunque vi segnalo "Sodoma Y Gomorra" che dopo un inizio caratterizzato dal basso di Roberto prende velocità e il pubblico canta con sentimento il ritornello, fino ad andare in estasi sul break di riff e virtuosismi da parte dei chitarristi; "Sangre de reyes" dove a linee melodiche si contrappongono le due chitarre; "Juana de Arco" qui possiamo apprezzare al meglio la voce di Angel; e infine per quanto riguarda il primo cd la malinconica "El canto de las sirenas".
Il secondo cd si apre con un brano dedicato alle madri argentine "Una juventud perdida" un melodico e lento brano che prosegue per diversi minuti sulle sole note del piano, finchè le chitarre non si fanno strada gridando al mondo l'ingiustizia della guerra; "La sombra de la bestia" è un ottimo heavy metal; la travolgente "El baston del diablo" fino a chiudere con uno dei pezzi migliori degli iberici "Legendario".
Concludendo, consiglio il cd sia a chi non conosce i Tierra Santa, in quanto la scelta dei brani live offre una completa visione dei precedenti lavori del gruppo, sia a quanti come me apprezzano l'heavy metal spagnolo e già conoscono i Tierra Santa. "Las mil y una noches" è un grande disco live, ottimamente suonato e registrato che ci propone un superbo hevy metal melodico/power metal.

Gianfranco Belisario