Brani:
01 Obscurity Within
02 Rotten Souls
03 Reviviscence
04 Sator
05 Angel Lucifer
06 Burning Crosses
07 Grains Of Sand
08 Alhambra
09 Tears Of Jerusalem
10 The Calling
11 Seeds Of Revolution
12 Revelation
Musicisti:
Marco Sivo: vocals
Gianluca Ferro: lead & rhythm guitars, keyboards, programming
Gianluca Galli: lead & rhythm guitars, sitar, mandolin
Lorenzo Deho': bass guitar, keyboards, programming
Sigfrido Percich: drums
Guest artists:
Rafael Bittencourt (gtr) and Kiko Loureiro (gtr) from ANGRA
Fabio Ribeiro (key) from SHAMAN
Mariano Croce (gtr) and Andrea Mastroianni (key) from CONCEPT
Matteo Giuliani (backing vocals)
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TIME MACHINE
Reviviscence (liber secundus)
Lucretia Records 2004
Nuovo e inaspettato album per i Time Machine, maestri del prog metal "made in Italy".
Nuovo album e nuova rivoluzione nella line-up, che come consuetudine cambia ad ogni album (12 anni di onorata carriera, 11 formazioni diverse - da record !), questa volta il cambiamento è radicale infatti riguarda 3/5 della band rispetto al precedente e bellissimo album "Evil" (liber primus). In particolare troviamo dietro al microfono il bravo Marco Sivo, mentre alla chitarra e alla batteria troviamo gli innesti di Gianluca Galli e del batterista Sigfrido Percich.
Ascoltando il cd posso rilevare che il genere di riferimento rimane quello di sempre: un prog metal molto raffinato spesso giocato sulle atmosfere, con energici innesti di elementi power e neoclassici da una parte e parti più gotiche e eteree dall'altra. L'album continua sulla buona strada del predecessore "Evil" e se avete apprezzato, come me, quel disco correte a prendervi una copia di questo nuovo album, senza farvi spaventare dai cambi di formazione, la qualità è la stessa.
Quello che mi colpisce di questo gruppo, guidato dal bassista Lorenzo Dehò (membro fondatore della band) è la capacità di creare dei brani molto orecchiabili, ma altrettanto complessi e rifiniti, ispirati ed eleganti in cui l'ottima tecnica dei musicisti è messa al servizio delle composizioni. Senza la necessità di "mostrare i muscoli" per forza, i nostri sfoderano, assoli incredibili (ascoltatevi la parte a la Al Di Meola di "Seeds of Revolution"), ma sempre al momento giusto e mai fine a se stessi. A conferma di ciò c'è il fatto che le partecipazioni di personaggi quali Rafael Bittencourt and Kiko Loureiro degli Angra, sono perfettamente integrate nelle composizioni da risultare veramente efficaci e non, come spesso avviene, dei semplici nomi noti da inserire nel libretto per vendere qualche copia in più.
La produzione è buona e l'artwork è veramente accattivante, tutto l'album risulta molto ispirato e non trovo momenti di calo; da segnalare la power-track d'apertura "Rotten Souls" (che parte subito dopo l'intro in cui è ripreso il tema principale di "Evil"), sicuramente uno dei pezzi più veloci e potenti che abbiano mai scritto i Time Machine, veramente adatta per essere proposta dal vivo.
Ospiti nella title-track "Reviviscence" ci sono Mariano Croce and Andrea Mastroianni dei romani Concept, autori di un'ottimo debutto discografico, recensito positivamente da Stefano, qualche mese fa, sempre sulle pagine virtuali di questo sito.
Da questo momento in poi il lavoro è un continuo "crescendo" capace di emozionarmi ad ogni nuovo ascolto. Da brivido la strumentale acustica "Alhambra" e la successiva "Tears of Jerusalem".
In tutta sincerità penso che questo cd meriti l'attenzione degli esigenti lettori di Tempi Duri.
Alessandro "Metal Alex" Bonfà
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