Tomas Bodine
I a m
Inside Out, 2005
Questo di Tomas Bodine è il quarto album in ordine cronologico, il che la dice lunga sulla duttilità di questo musicista che oltre ai suoi interessi personali deve pensare anche a quelli della sua band principale i Flower Kings.
In questo suo nuovo percorso, Tomas ha deciso di impostare il suono verso sonorità più dure orientate ancor di più verso un guitar sound per imprimere ad un prog direi canonico quel quid di energia in più che certamente in un cd come questo serve e su questo non credo ci sia alcun dubbio.
La particolarità di questo nuovo lavoro, è quella di essere divisa in tre parti a loro volta suddivise in altrettanti suite dal sapore vintage(anche se gli strumenti sono ovviamente modernissimi) che ci riporta in pieno periodo dei figli dei fiori,fatto questo dovuto anche dal sapiente uso delle tastiere per un forte uso di Hammond tipico strumento della decade settantiana e che proprio per questo fa avvicinare IAM a gruppi come Pink Floyd "The Wall", David Bowie (periodo Ziggy Stardust), Deep Purple e naturalmente tutto il prog in generale. Come dicevamo all'inizio, il disco in questione è suddiviso in tre parti ed il titolo di ciascun brano è una singola parola che messe insieme formano la frase "I Am",già da questo Tomas ci fa capire che le tematiche del suo nuovo lavoro sono rivolte essenzialmente all'uomo alla sua natura e al suo essere.
Quando un individuo riesce ad affermare io sono di certo è un individuo sicuro di se e della sua dignità di essere umano con tutto ciò che comporta questo tipo di affermazione,e in questo disco tutto ciò viene diffusamente spiegato.
Per questo suo cd, Tomas ha preso in prestito musicisti che fanno parte del suo gruppo principale i Flower Kings,inoltre ha potuto usufruire della preziosa collaborazione di JJ Marsh della Glenn Hughes band,mentre le parti vocali sono egregiamente eseguite da Anders Jansson ,Pernilla Bodin, Helene Schönning, tutto per un risultato alquanto affascinante soprattutto per il fatto che chi ha partecipato alle registrazioni di IAM è stato all'altezza della situazione,regalando al fortunato ascoltatore una quantità industriale di musica eccezionale .
Stefano Bonelli