Track List:
01. Hard Being Me
02. Heavenly Body
03. Some Other Guy
04. Who’s Fooling Who?
05. Black And Blue
06. Drink Too Much
07. World Cruise
08. Down By The River
09. Good Bye You
10. Rolling Man
11. Kingston Town

Line Up:
Phil Mogg Vocals
Pete Way Bass
Paul Raymond Keyboards
Vinnie Moore Guitars
Andy Parker Drums

UFO
The Monkey Puzzle
SPV
www.ufo-music.info

“Gallina vecchia fa buon brodo”
Mai proverbio fu più adatto per un gruppo come gli UFO,band inglese attivi già dagli anni sessanta, giungono a noi con questo ennesimo nuovo disco intitolato “The Monkey Puzzle”lavoro che vede un nuovo avvicendamento dietro le pelli.
Infatti alla batteria non c’è più il figlio di Bonzo Bonham erede di zeppeliliana memoria, che viene sostituito dall’originale drummer Andy Parker, figliol prodigo dopo un periodo di assenza dai suoi colleghi /amici di lunga annata.
In questo modo la band di Phil Mog e soci si ripristina per ben 4/5 in quanto l’unico membro non originale è proprio il chitarrista Vinnie Moore che prese il posto di Micheal Shenker all’indomani della sua dipartita dal gruppo.
Dicevo gallina vecchia fa buon bordo, perché dopo alcune decadi passate a mettere a ferro e fuoco il luoghi dove tenevano le loro esibizioni in lungo e largo in giro per il mondo,gli UFO non hanno perso la voglia di incidere album, per fortuna perché se questo significa realizzare lavori come The Monkey Puzzle si può di certo stare tranquilli, perché il gruppo in questione ha sfornato un cd di tutto rispetto pregno di tutte quelle peculiarità che hanno reso celebre questa band.
Ascoltando il disco si nota ancora un sorprendente freschezza negli arrangiamenti,e una certa scioltezza nel songwriting che permette al disco di scivolare via senza problemi particolari.
Quello che rimane dopo averlo ascoltato è la buona impressione che lascia la perfomanc edi Phil Mog ancora in graod malgrado l’età di rilascia emozioni ai propri fans con il suo timbro ancora caldo ed avvolgente, malgrado il cantante non sia noto per la sua attenzione alle sue preziose corde vocali,oltre a ciò metteteci pure che Vinnie moore ha saputo con la sua grande esperienza interpretare al meglio un ruolo assai scomodo per chiunque,mentre lui col suo rifferama pulito ed efficace semplice e diretto ha saputo farsi apprezzare da chi prima di lui aveva scritto pagine memorabili nella storia della band inglese ,e che forse sarà difficile ripetere, ma questo non esclude il fatto che riuscire a pubblicare degli ottimi lavori come gli ultimi due cd non significhi che non riusciranno a scrivere altri brani che abbiano il compito di diventare cavalli di battaglia.
A conferma di ciò il brano d’apertura “Hard Being Me” fa ben sperare ed il ritmo calzante della batteria ci fa subito capire che gli UFO hanno ancora voglia di roccare alla grande. Black And Blue
Sembra rubare I riff alla band di Angus Young, ma diciamocela tutta loro se lo possono permettere e comunque si tratta di un gran pezzo.
Ascoltate per esempio la bella introduzione pianistica in Some Other Guy con la bella armonica in evidenza e ditemi se questa è una band che vuole smettere di suonare.Una chitarra acustica introduce un blues stupendo d'altronde da sempre un grande influenza per loro e di certi il divertimento è assicurato.
Non ce che dire The monkey Puzzle è un disco con le palle che insegna ai gruppi di adesso e che magari mancano di verve, la passione di fare musica con la M maiuscola ma (cosa più importante)rimanendo se stessi e senza concedere troppo ad una facile discorso commerciale,ma credetemi in questo album ci sono anche dei pezzi dal grande airplay radiofonico e Down By The River sta qui a dimostrarcelo in prima fase.
Se posso permettermi di dare un consiglio ai gruppi di oggi sappiate trarre le cose migliori da gruppi gli UFO vedrete che poi rimarranno dentro di voi come degli enzimi nutritivi per la mente qualora vi accingeste a comporre delle canzoni.

Stefano Bonelli