Voyager
Element V
DVS Records 2004
Niente di meno che dalla lontana Australia arriva questo interessantissimo debutto. "Element V" di questi Voyager colpisce nel segno già dopo il primo ascolto, infatti risulta essere un cd estremamente vario e godibile. I generi affrontati da questo preparato combo sono molteplici e tra nelle tracce di questo lavoro troverete veramente di tutto dal power neoclassico di matrice sinfonico-orchestrale, a stralci di black-metal, passando addirittura per brani ai limiti della dance, e class metal tradizionale. Il tutto è condito con un uso delle vocals a dir poco eccezionale e capace di variare da parti estremamente teatraleggianti fino a sferzate estreme, ma pur sempre melodiche.
La capacità tecnica di tutti i musicisti e fuor di dubbio e anche la cura degli arrangiamenti premia il progetto ambizioso portato avanti in questo "Element V". Sono moltissimi i gruppi che mi vengono alla mente ascoltando questo cd, non c'è un unica influenza, per nominarne alcuni: Royal Hunt, Symphony X, Ayreon, Shaman (soprattutto nell'uso di soluzioni quasi da colonna sonora), Pretty Maids, In Flames, Requiem, Labyrinth (soprattutto nella scelta di inserire un brano dance-metal, come appunto il gruppo italiano con "Vertigo" dell'album "No Limits") e Wuthering Heigths.
Il metal dei Voyager è una musica spaziale, evocativa e dinamica, che possiamo considerare "progressive" nel pieno senso del termine.
Unico punto a sfavore è la scelta dei suoni di batteria, per il mio gusto un po' troppo "triggerati".
Complimenti alla DVS Records per aver dimostrato, ancora una volta di saper scegliere molto bene le "proprie band".
Per max info: www.dvsrecords.com
Metal Alex