Warmachine
The Beginning of the End
Nightmare Records
www.warmachineonline.com
I Warmachine suonano un Classic Power di matrice statunitense
(Metal Church, Zanister, Seven Witches, tanto per intenderci), che
vanta la coproduzione di un mito indimenticato quale David Ellefson,
bass player dei leggendari Megadeth. Benché il buon Ellefson
impugni il basso in numerosi brani, il gruppo non sembra particolarmente
influenzato dal sound megadethiano: i suoi punti di forza stanno
infatti nei riff poco fantasiosi ma assolutamente marmorei e nelle
parti cantate, interpretate con una aderenza assoluta ai dettami
del genere dal chitarrista Joe Di Taranto; le sue eclettiche performance
quasi ci inducono a definire questo gruppo come una one-man band.
Detto tra noi, il disco sa un po’ di vecchio, metal classico
ottantiano che più classico non si può, però,
nonostante questo vago olezzo di stantio, il disco è ben
confezionato per merito di musicisti seri, di valore che si lasciano
andare a pregevoli assolo, peraltro lunghi e numerosi come si usava
negli Anni Ottanta e come purtroppo si fa sempre meno spesso.
Inoltre, particolarmente efficace risulta l’espediente di
rendere più vari i pezzi con le performance vocali e strumentali
di numerose guest star. A tal riguardo, tra i brani possiamo citare
“Empty”, avvincente song affidata alla voce di Murray
Daigle, coproduttore del disco accanto ad Ellefson, “Eternally”
dal sontuoso riff priestiano e “Forgotten Demise”, impreziosita
dagli assolo di Ralph Santolla.
Difficile far passare questo CD per un capolavoro o esaltarlo per
la sua originalità; tuttavia, le sonorità che i Warmachine
ci propongono sono inscritte con una tale radicalità nel
DNA di ogni metallaro che ascoltarle non può che rivelarsi
un’attività piacevolmente nostalgica.
RosaVelata |