Brani:
01- Welcome
02- Day After Day
03- She
04- Prisoners
05- The Robbery
06- 2012
07- Injustice
08- Infedele

Musicisti:
Simone: vocals and guitars
Andrea: guitars
Mitch: bass
Daniele: drums
Warnerve
No One Survives
Urla nel Silenzio, 2005

Il nome della band mi ha inizialmente condotto fuori pista: immaginavo una musica più thrash, dato che Warnerve è il titolo di una canzone dei Pantera, contenuta, se non erro, nel CD "The Great Southern Trendkill"; ed invece questi musicisti valdostani si dedicano ad un Metal Core più moderno, che risente positivamente delle ultime tendenze d'oltreoceano, testimoniando per l'ennesima volta (se ce ne fosse ancora bisogno!), la vitalità dell'undergound italico.
Il risultato che ne sortisce è un album di qualità, anche nella registrazione, composto da brani stilisticamente eterogenei, mai monotoni eppure non dispersivi né confusi, capaci di concentrarsi sul loro "filo" melodico e di seguirlo con coerenza.
Tra i pezzi da segnalare "Day After Day", ricca di cambi di tempo, e "The Robbery", sulla quale ci piace spendere qualche parola in più: il brano si apre con una parte acustica liquida ed ipnotica che ci accompagna fino al refrain, dove la band può esplodere in tutta la sua potenza; l'unica pecca è l'eccessiva prolissità, soprattutto della coda, che si trascina davvero troppo a lungo.
L'album si chiude con "Infedele", pezzo cantato in italiano, un esperimento parzialmente riuscito, ma chi non sa quanto sia arduo adattare la lingua italiana al nostro genere musicale preferito?!
Un altro difetto, certo non esiziale, è riscontrabile nella voce, ma non dal punto di vista qualitativo (il cantante eccelle nelle aperture melodiche, mentre sembra un po' meno a suo agio nelle parti più aggressive), bensì nella fase di registrazione, dove è stata posta troppo in secondo piano rispetto agli altri strumenti.


RosaVelata