White Skull
The XIII Skull
Frontiers Records, 2004
Nuovo album per gli italiani White Skull, gruppo che ci propone un album dalle sonorità legate più alla matrice power metal teutonica che la classica formula power prog molto diffusa tra i gruppi di casa nostra.
The XIII Skull è un album dai suoni ruvidi, con un cantato rabbioso, delle chitarre taglienti, ma nello stesso tempo rocciose, comunque un lavoro melodico con ritornelli veramente efficaci, dove in molti casi si notano palesi riferimenti ai gruppi fondamentali della scena tedesca.
Trovo molto bella la prima traccia (dopo l'intro) "The Union" con un riff che farà impallidire gli ultimi Metalium, il ritornello di "Top Secret" mi ricorda direttamente i Gamma Ray, ma il modo di cantare è sicuramente più vicino C. B. dei Gravedigger, la seguente "Last Navigator" mi fa venire in mente nel ritornello qualcosa dei Rage più power metal, si continua con la helloweeniana "The Skulls", poi è la volta di "Missing Skull" che possiede un ritornello veramente riuscito e che mi ricorda quello di "Tears of the Dragon" del grande Bruce Dickinson (attenzione solo nella melodia vocale del ritornello, l'arrangiamento non a niente a che vedere con quel brano). Nella epica "Creatures of the Abyss" sento molte cose vicine ai Blind Guardian di qualche tempo fa e la cosa non può che farmi piacere, essendo un loro grande fan. Si sentono poi chiare influenze manoweriane nella lunga "The power of Blood" in cui l'incedere viene spezzato da un parte più atmosferica, con il basso in primo piano, che poi conduce ad un solo di chitarra veramente efficace.
In "Perfect Design" ci sento gli Edguy per la melodia molto diretta e facilmente assimilabile del brano, ma se vi devo dire la verità, i White Skull mi sembrano più genuini e meno "laccati" del gruppo di T. Sammet.
Bisogna arrivare all'ultima traccia "I Wanna Fly Away" per avere un po' di respiro, il brano è una classica power-ballad con tanto di arpeggi, tastiere e assolo melodico, con un momento apprezzabile in cui si nota una soave voce femminile in contrapposizione alla voce sanguigna di Gustavo.
Consigliato a tutti i fan del power tedesco, date fiducia a questo combo tutto italiano !
Alessandro "Metal Alex" Bonfà