Brani:
01 The dark secret
02 Unholy warcry
03 Wisdom of the kings
04 The village of Dwarves
05 Erian’s mystical rhymes
06 Dawn of victory
07 Lamento eroico
08 Nightfall of the grey mountains
09 The march of swordmaster
10 Emerald sword
11 Gran finale

Line Up :
Luca Turilli Guitars
Fabio Lione Vocals
Alex Staropoli Keyboards
Patrice Guers Bass
Alex Holzwarth Drums
Rhapsody
Live in Canada
Spv,


www.mightyrhapsody.com

Tornano i Rhapsody con questo “Live album” registrato in Canada, precisamente a Montreal durante l’impegnativa tournee “Demons, Dragons and Warriors World Tour” come gruppo spalla dei Manowar di Joey De Maio, loro produttore esecutivo.
Il live in questione dura circa un’ora ed è una buona prova di come i Rhapsody siano un ottimo gruppo anche in versione “Live”, molte male lingue ispirate penso dall’invidia avevano sui Rhapsody degli esordi molte dicerie sul fatto che non fossero capaci di suonare dal vivo i loro stessi brani. Bene, personalmente quando li ho potuti vedere in concerto sono rimasto sempre soddisfatto. Comunque non c’è dubbio che i loro brani che sui vari album sono iperprodotti ed eseguiti con arrangiamenti di vere orchestre non possano suonare uguali dal vivo, dove i nostri sono spesso sostenuti da semplici basi, nonostante l’immenso lavoro di “orchestrazioni” affidato al tastierista Alex Staropoli.
Venendo all’analisi di questo album, malgrado la buona prova del gruppo, penso che sia un acquisto da consigliare solo ai fans della band. Infatti non può certo considerarsi una raccolta esaustiva dei loro successi, dopotutto in un’ora a disposizione per suonare non si può eseguire tutti i grandi successi. Ma una domanda me la porrei: come si fa a non inserire nemmeno un brano del primo album, quel “Legendary Tales” che da molti è considerato il loro album più genuino e che ha fatto un vero e proprio “botto” nel mercato discografico Heavy Metal di fine anni novanta?
Avrei davvero preferito che al posto dell’intro “The Dark Secret” o del “Gran Finale” celebrativo fossero stati eseguiti due classici immortali come “Warrior of ice” o “Rage of the winter”.

Metal Alex