Brani:
01 Good Times
02 Hello Again
03 Tryin' to Be Me
04 Sister Mary
05 The Butler
06 Tired
07 I Need You
08 Make Believe
09 Makin' Me Crazy
10 Watch You Lose
11 Say Goodbye
12 Hello Again (acoustica)
Line Up :
Deryck Whibley dei Sum 41,
Chad Kroeger dei Nickelback,
Joel Madden dei Good Charlotte,
Carl Bell dei Fuel, Dave Navarro e, incredibile a dirsi,
Nick Carter dei Backstreet Boys.
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Tommy Lee
Tommyland the Ride
STEAMHAMMER
www.tommylee.tv
Il disco solista di Tommy Lee (se non sapete chi è siete
degli ignoranti di prima categoria)arriva come un fulmine a ciel sereno,infatti
nessuno si sarebbe aspettato un cd da un personaggio come lui.
Ma come spesso succede in questi casi il nostro eroe sorprende tutti,facendo
uscire un album che più ruffiano di così si muore.
Eh si perché The Ride questo il titolo dell’album, sembra studiato completamente
a tavolino con tre occhi su quello che va più di moda in America ma non
solo,dico questo perché in questo disco partecipano ospiti di un certo livello a
cui sono stati affidati brani che sembrano fatti apposta per loro e ditemi voi
se per esempio ascoltando “I need You” in cui canta nientemeno che Nick
Carter(del quale non posso ricorda che lui porta lo stesso nome del tenente dei
fumetti in tv gloriosa trasmissione RAI che andava in onda nel periodo della mia
adolescenza da cui la citazione “maledetto Carter mi hai preso anche stavolta” )
dei Backstreet Boys non assomiglia per atmosfera ad “Incomplete”.
Il fatto è che questo lavoro non si può dire che sia proprio brutto perché
sarebbe falso,il merito di ciò va alla produzione che gode di un suono perfetto
tanto che ho come l’impressione che ogni brano si stato prodotto singolarmente
tanto che tutti i brani potrebbero essere dei potenziali hits single.
Particolarmente in questo senso mi intriga parecchio il brano cantato dall’unica
ospite femminile che risponde al nome di Joel Madden dei Good Charlotte, che
interpreta in modo fantastico per altro il brano “Makin’Ma Crazy” che potrebbe
funzionare benissimo in una album di Alaniss Morisset.
In fin dei conti questo è uno di quegli album che quando li metti nel lettore cd
ti fanno stare bene durante il loro ascolto risultando adatto per un ascolto in
macchina durante un lungo viaggio in autostrada per passare il tempo in modo
spensierato cacciando fuori del finestrino lo stress del viaggio stesso.
Ho detto lo stress fuori del finestrino non il cd!!!!
Stefano Bonelli
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