In trent’anni di hard rock ci sono stati gruppi che con la
loro musica hanno segnato un periodo fondamentale nella storia,e proprio per
questo motivo sono riusciti ad arrivare del tutto o quasi indenni ai giorni
nostri con una forma davvero invidiabile.
Uno di questi gruppi è senz’altro quello degli Ufo di Phil Mogg e di Micheal
Schenker anche se ora non è più nella band (speriamo in modo definitivo vista la
lunga querelle messa in atto in quel periodo sia da Micheal Schernker che dagli
UFO stessi ) ed il suo posto è stato preso da un vero e proprio talento della
sei corde quale è Vinnie Moore chitarrista che ha dalla sua una grande duttilità
che gli permette di trovarsi a suo agio nei diversi stili in cui si è dovuto
confrontare sempre con successo,infatti fin dai suoi primi dischi solisti, in
cui il nostro eroe si cimentava in un metal prog dalle forti tinte
neoclassiche,passando ai suoi dischi blues che ricordano alcune di Gary Moore ma
con un quid più energico,ha sempre saputo dimostrare la sua innata naturalezza
nel cambiare stile,ed oggi lo troviamo a suo agio tra le fila degli Ufo ad
interpretare ed impreziosire quanto fatto dal suo predecessore, rispettando al
100% le partiture dando la possibilità di ascoltare i brani storici che sono
tutti presenti nella scaletta di questo ottimo live riuscendo a trovare un
equilibrio perfetto dallo stile Vinnie Moore e e lo stile Schenkeriano e del
quale egli è un grandissimo interprete.
Anche il resto della band si mostra all’altezza della situazione e sorprende
almeno per quello che mi riguarda, l’ottimo lavoro dietro alle pelli del figlio
di turno,Jason Bonham figlio dello scomparso e mai troppo rimpianto John Bonham
batterista dei Led Zeppelin.
Uno degli aspetti che colpisce in modo positivo questo cd ,è il fatto che i
nuovi pezzi ben si amalgamo coni pezzi vecchi merito questo di un sonwriting
attuale ma antico che ha fatto il successo di un album come “You Are Here”
uscito nello scorso anno,ovviamente è d’obbligo fare una menzione particolare
per quanto riguarda la voce di Phil Mogg che negli anni malgrado gli stravizzi a
cui ha sottoposto la sua gola riesce ancora oggi a cantare in modo cristallino
ed inconfondibile facendo diventare negli anni la sua voce un trademark
riconoscibile fra mille,proprio per questi motivi una band come quella degli UFO
,sarà in grado di offrirci una musica senza età che non ha bisogno delle mode
del momento per farsi ascoltare e brani come Doctor Doctor, o che so io Shoot
Shoot sono e saranno sempre delle pietre miliari dell’hardrock mondiale.
Stefano Bonelli